Valle del Sabato

La valle del sabato è un area che parte dalla periferia di Avellino, Pianodardine e si estende verso i comuni di Montefredane, Prata, Manocalzati, intorno al fiume Sabato.

Negli anni è diventata una vera bomba ecologica essendo sede di diverse criticità ambientali. Infatti l’area ospita numerose industrie con i loro sversamenti nelle acque del fiume Sabato e le pesanti emissioni in atmosfera, l’impianto Stir di tritovagliatura e imballaggio di rifiuti urbani ed il conclamato inquinamento da percolato. È anche il luogo dell’ex-Isochimica, lo stabilimento in cui negli anni ottanta gli operai scoibentavano a mani nude i vagoni ferroviari di amianto delle Ferrovie dello Stato.

valleI rilievi Arpac tra il 2005 e il 2007 evidenziano il superamento della soglia di rischio per i valori di alcuni inquinanti nelle matrici di aria, acqua e suolo. Uno studio del Cnr del 2011 denuncia l’impatto ambientale delle fabbriche del nucleo industriale di Pianodardine. Un bacino di 30 mila abitanti è interessato dall’inquinamento. Uno studio dell’Asl Av2 del 2005 rivela che si è verificato un eccesso di decessi legati a neoplasie e tumori nei distretti di Avellino, Atripalda, Altavilla. Cifre informali riferite dai comitati indicano che il 50% dei casi di decesso sono dovuti a tumori e neoplasie.

L’impegno dei cittadini e dell’associazione “Salviamo la valle del Sabato” ha acceso i riflettori sull’emergenza ambientale in atto e da anni sollecita l’impegno delle istituzioni nella protezione e la bonifica ambientale.