Coordinamento Irpino

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Il Coordinamento Irpino No Triv nasce nel 2012 ed è riconosciuto come il movimento di protesta contro le trivellazioni petrolifere in Irpinia e nell’Appennino meridionale. Il Coordinamento sollecita la necessità di imporre una svolta nella campagna di sensibilizzazione contro il petrolio, promuovendo iniziative finalizzate al pieno coinvolgimento della società mediante l’organizzazione di azioni e manifestazioni pubbliche. Il Coordinamento irpino No Triv è parte di quello nazionale e ha fatto tesoro del contrasto ventennale alla penetrazione degli interessi legati al petrolio nei confinanti territori lucani, dove l’estrazione degli idrocarburi, nonostante l’opposizione, ha portato devastazione ambientale, emigrazione, servilismo, corruzione diffusa nella società civile e nella politica.

Il Coordinamento No triv Irpinia lavora ed opera su diversi fronti:

– Organizzazione di manifestazioni di massa

– Avvio di tutte le procedure di lotta legali e costituzionali per la messa in sicurezza del territorio (piani regolatori ad hoc, messa in sicurezza dei beni architettonici e paesaggistici, delle acque, elaborazione di una legge regionale).

– Lavoro a tappeto sul territorio per coinvolgere le scuole, gli intellettuali, le categorie e associazioni professionali, i sindacati.

– Iniziative parlamentari

– Azioni di coordinamento permanente di tutti i gruppi e comitati territoriali impegnati nella difesa del territorio contro discariche, siti inquinati, eolico selvaggio, alta velocità, ecc.

Le iniziative che hanno avuto più risonanza e più incisività sono state le manifestazioni del 13 dicembre 2013 e quella del 3 Gennaio 2015, entrambe hanno visto grossi numeri nella partecipazione e hanno visto la presenza dei coordinamenti no triv nazionali, delle associazioni di categoria, degli agricoltori e dei vignaioli, dei comitati provenienti dalla Basilicata. Attualmente, il Coordinamento No Triv Irpinia è unito agli altri coordinamenti No Triv nella mobilitazione contro il decreto “Sblocca Italia”, legge 11 novembre 2014, n. 164, che prevede l’accelerazione per la concessione dei permessi di ricerca ed estrazione di idrocarburi su tutto il territorio nazionale, sottraendo competenze alle Regioni. Il Coordinamento chiede per il territorio irpino un modello di sviluppo incentrato sulle risorse del territorio e sulla valorizzazione del patrimonio eno-gastronomico e culturale.


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