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Potere al Popolo!

Aderiamo alla lista popolare per le elezioni politiche del 4 Marzo Potere al Popolo

Attack Irpinia nasceva pochi anni fa dall’esigenza di costruire un incontro permanente di persone, idee e progetti, un laboratorio aperto e inclusivo in cui pensare e praticare un altro modo di vivere la nostra terra. In poco più di due anni di attività abbiamo cercato di rompere l’isolamento creatosi tra le lotte e le esperienze virtuose della nostra provincia e contribuire alla costruzione di una rete territoriale e di una proposta politica di alternativa. Ci ritroviamo nello spirito della lista Potere al Popolo e siamo parte del suo processo di costruzione in Irpinia.

Durante la campagna per il referendum costituzionale del 4 dicembre 2016 abbiamo sostenuto con forza TERRITORI PER IL NO criticando la riforma per i suoi caratteri antidemocratici e soprattutto per le sue ricadute repressive sui territori e sulle vertenze ambientali. La manovra centralista del partito democratico venne saggiamente bocciata alle urne, in irpinia come nel resto d’Italia quando i cittadini hanno manifestato la volontà decisa di difendere la democrazia e i territori.  Insieme alle tante soggettività che stanno confluendo nel progetto di Potere al Popolo vogliamo lavorare per ridare centralità alla democrazia a partire da una reale applicazione della Costituzione. Noi vogliamo non solo difenderla, ma attuare pienamente le idee che erano espressione di chi ha partecipato alla Resistenza, la costruzione di una nuova società fondata sulla dignità e i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, l’eliminazione di ogni discriminazione, il principio di eguaglianza sostanziale, i diritti sociali, la salvaguardia del patrimonio ambientale e artistico, il ripudio della guerra

Collettivo Attack Irpinia

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Il 4 dicembre votiamo NO

Il 4 dicembre votiamo NO alla Riforma Costituzionale. Votiamo NO insieme a quelle migliaia e migliaia di persone, associazioni, comitati che si oppongono alle grandi opere impattanti, alla devastazione ambientale, alle discariche inquinanti, alle trivellazioni in mare e in terra, agli inceneritori, allo smaltimento illecito dei rifiuti, ad un modello di sviluppo che devasta i nostri territori e mette a rischio le nostre vite. Votiamo NO insieme a chi ha difeso la scuola pubblica e il lavoro contro la Buona scuola e il Jobs Act.

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Adesione Campagna Referendaria NO TRIV

 

COORDINAMENTO IRPINO NO TRIV

L’8 novembre si è svolta a Roma nei locali dell’ex-snia Parco delle Energie l’assemblea nazionale VERSO IL REFERENDUM NO TRIV, il primo incontro del Coordinamento nazionale No Triv e delle centinaia di organizzazioni aderenti alla iniziativa, dopo il deposito in Cassazione dei quesiti referendari abrogativi contro le trivellazioni in mare e su terraferma.

Una nostra delegazione ha partecipato all’assemblea seguendo la discussione sul lancio della campagna referendaria e sulle diverse questioni politiche ed organizzative che da subito sono state poste dai vari soggetti promotori e sostenitori dell’iniziativa.

Manifestiamo la nostra piena adesione al percorso referendario che sosterremo sul nostro territorio, in sintonia con quanto verrà messo in atto in tutta Italia, per la sensibilizzazione e l’informazione dei cittadini sull’importanza dei 6 SI contro le trivelle. L’abrogazione dei provvedimenti legislativi che favoriscono le attività di estrazione di idrocarburi in mare e su terraferma rappresenta un importante obiettivo all’interno di un ampio e articolato percorso di contrasto alle politiche energetiche del Governo, che sostiene le fonti fossili ai danni della collettività e dell’ambiente naturale.

Daremo il nostro contributo affinchè la campagna referendaria diventi anche occasione di mobilitazione e coinvolgimento della società civile e delle forze politiche sui temi della lotta ai cambiamenti climatici ed alla trasformazione dell’attuale modello produttivo e di consumo a favore della sostenibilità sociale ed ambientale dell’economia. Sarà un importante occasione per intensificare la rete di mutuo sostegno delle lotte ambientali e territoriali che in tutta Italia reagiscono alle logiche di sfruttamento e devastazione a favore di interessi privati di cui il Governo si è reso complice con i provvedimenti dello Sblocca Italia.

Sfidiamo si da subito le forze politiche e le istituzioni locali a mobilitarsi per la riuscita del referendum NO TRIV, come ci aspettiamo un doveroso e serio impegno da parte del Consiglio della Regione Campania che insieme ad altre nove regioni ha depositato i quesiti in Cassazione.